Dopo due laceranti
sconfitte che pesavano sul morale come enormi macigni; per gli Impiccababbu
arriva il momento di scendere nuovamente sul rettangolo di gioco. Poca fiducia
nei propri mezzi, malcontento e una rosa abbastanza ridotta sono i tratti
caratteristici di una squadra malconcia e ferita. Si riparte tra le mura
amiche, alla ricerca di buon gioco per far sparire i musi cupi sul nostro volto
e svegliarci da questo incubo. Pronti, via!!! I primi minuti di partita sono
terribili, oltre agli avversari, in campo ci sono anche i nostri fantasmi.
Insicurezza, panico e titubanza sono li a darci fastidio. Gli avversari ne approfittano
e in un amen vanno avanti di dieci punti, controllando per buona parte del
primo quarto. Peggio di così, non si può fare. In questo ennesimo momento di
difficoltà, arriva la scossa. Grinta e determinazione suonano la carica e
finalmente dopo tanto tempo iniziamo a giocare a basket. Chiudiamo la difesa e
arrembiamo sotto i tabelloni. Alla fine recuperiamo e prima del secondo quarto
siamo sotto di uno. 15 a 14. Nel secondo quarto ci scrolliamo definitivamente
le paure di dosso. La palla circola bene portando buoni frutti in attacco. La
difesa aggressiva infastidisce gli avversari. Ci siamo. All’intervallo siamo
avanti meritatamente. 29 a 27. Riusciamo a tenere la concentrazione anche le
terzo quarto; anche se un po’ arrugginita la squadra gira bene, gli
Impiccababbu son tornati insieme alla garra che mancava da un po’. Allunghiamo
ancora un po’ e prima degli ultimi dieci minuti siamo 48 a 39. L’ultimo quarto
viene giocato veramente da squadra. Ognuno svolge bene il suo compito. La palla
gira bene, mettiamo buoni tiri ammazza morale e rosicchiamo il cronometro.
Finalmente abbiamo ritrovato il nostro gioco, la nostra identità e il morale.
Allo scadere dei 40 minuti. Impiccababbu
63 C.M.B. Over Addominali 48.
Quando si cade da sella bisogna subito risalirci!!! Noi lo abbiamo fatto, e
anche bene. Non è stata una partita perfetta, abbiamo ancora dei piccoli nei e
qualche zona d’ombra. Giocare da squadra col nostro spirito scanzonato,
mettendo grinta e concentrazione può solo portare buoni risultati. Un applauso
a tutti!!! Forza IMPICCABABBU.
- Sassari, la Torres, svegliarsi all’IsolaRossa, fare colazione al bar, il tramonto di Marinedda, la festa della birra trinitaiese, il "Che", il Genoa, la partitella di basket, l’alcool, gli amici, le tette enormi, la libertà, la birra, la fotografia, la musica, dipingere, correre, la gnocca, viaggiare, le sbornie, la pornografia, Diego Armando Maradona, i Led Zeppelin, lo stomaco attorcigliato e il cuore che batte per qualcuna (stronza), fottersene, George Best, vivere una crisi, i CCCP, mandare tutti a fare in culo, giocare a subbuteo, leggere, odiare, i p*mpini, il cibo, Dublino, il mare, le amiche del mare, le d****e, il calcio, le donne, Fabrizio De Andrè, fare un giro con la vespa, l’amore, il venerdì sera, il cecio del giorno dopo, i libri, i Pink Floyd, gli assilli, le occhiaie sul viso, il comunismo, essere di sinistra, le scimmie, gli Afterhours, alcuni films, la lista delle persone che mi stanno sul cazzo, la pasta al forno di nonna, Janis Joplin, le scritte sui muri, il culo di una ragazza che ho visto l’altro giorno per strada, i campari soda, la musica sassarese, ascoltare un vinile, mincionare, la figa, una bella scopata, gli spaghetti n°5 Barilla aglio olio e peperoncino, le cazzate dette al bancone dei bar, il panino gorgonzola e mortadella a metà mattina, la colazione dei campioni, raccontare storie, i panini di Renato, la sculacciata a pecorina, il poker, festeggiare almeno un mondiale, impennare, andare in libreria, i tatuaggi, pisciare in mezzo alla natura, i vecchi oggetti, stare da solo, i polizieschi italiani anni '70, cucinare per gli amici, farsi un giro in bicicletta, la liquirizia, il signor G. Mina, giocare a carte, Andy Capp, i calamari fritti, la mattonella di melanzane della L, Capitan Harlock, Enrico Berlinguer, qualche serie tv, essere un Impiccababbu, l'nduja. il Duca Bianco, Charles Baudelaire, coltivare qualcosa, Snoopy, bestemmiare, i Joy Division, il gin tonic, Hemingway, il Picoolo Bar, i films con gli squali, Tina Modotti, i pistacchi, le botte al Fight Club, Francesco Guccini, Charles Bukowski, la poesia, la pennicchella, i Litfiba ………. To be continued
mercoledì 16 marzo 2016
venerdì 11 marzo 2016
#schifo
Ci sono voluti ben tre
giorni, per trovare la calma necessaria. Ci sono voluti ben tre giorni
metabolizzare la “futta”. Ci son voluti ben tre giorni per raccogliere le idee
con chiarezza e sedermi davanti al computer per parlare dell’ultima partita degli
Impiccababbu. Perché quello che è successo mercoledì sera, non era mai
accaduto. Perché perdere una partita in quel modo brucia enormemente. Andiamo
per gradi. Prima volta degli Impiccababbu in quel di Sorso. Nonostante la
solita grandinata di infortuni, scendiamo in campo per onorare il campionato e
gli avversari. La partita parte con ritmi relativamente blandi. Dopo tre minuti
di gioco nessuna delle due squadre ancora ha segnato un canestro. Tiri
sconclusionati e poca grinta, non è una bel vedere. Gli avversari segnano per
primi. Goal!!! Dopo i primi interminabili dieci minuti siamo sotto di 6 punti.
Niente di preoccupante direte voi!!! Il problema che siamo 10 a 4. #schifo.
Record negativo in un quarto. Nel secondo quarto le cose non cambiano, almeno
per noi. Gli avversari si sciolgono un po’, riuscendo a trovare qualche
canestro in continuità. Noi ancora non siamo in partita, fatichiamo in attacco,
senza idee e collaborazione. Perdiamo anche questo quarto. Ora il punteggio è 24
a 13. #schifo. Allarme, allarme, allarme!!! 13 punti in venti minuti. Porca
troia che schifo!!! Nella ripresa le cose non cambiano. Glia avversari sicuri
del vantaggio continuano col loro gioco, per niente trascendentale a mettere
fieno in cascina. Noi stiamo in campo imbarazzati, imprecisi e quasi
paralizzati. Perdiamo anche il terzo periodo, il distacco aumenta. 39 a 23. Il
morale ormai è sotto le scarpe, e si vede anche negli ultimi dieci minuti di
partita. Nel “garbage time” riusciamo a fare ben 13 punti, loro ne fanno 19. Risultato finale. Barons Sorso 58 Impiccababbu 35 #schifo. Record
negativo di punti fatti in una partita. Perdere non è mai bello, ma quando
succede così è ancora peggio. Molli e deconcentrati (non si possono sbagliare
venti tiri liberi). Distratti e inconcludenti. Non siamo mai stati in partita,
non per merito degli avversari (mediocri), ma per demerito nostro. Egoisti al
tiro, poco coesi e a tratti veramente indisponenti. Assenti in campo senza
grinta e orgoglio. #schifo #merda #cazzo #porcadiunamailalatroia Questi non
sono gli Impiccababbu!!! Dov’è finita quella squadra che anche se sfavorita,
faceva sudare gli avversari? Quella squadra che si sbucciava le ginocchia e
mordeva ogni pallone. Quella squadra che si divertiva a giocare a basket.
Ritroviamo quello spirito scanzonato e strafottente che ci distingueva.
Ritroviamo la gioia di giocare insieme, fare due risate, andare al bar e farci
le nostre meritate birrette post partita, tutti insieme!!!
I STILL BELIVE IN
IMPICCABABBU!!!
#iocicredo
mercoledì 2 marzo 2016
Compagnia
di Raymond Carver
(1938-1988)
Stamattina mi sono
svegliato con la pioggia
Che batteva sui vetri.
E ho capito
che da molto tempo ormai,
posto davanti a un
bivio,
ho scelto la via
peggiore. Oppure,
semplicemente, la più
facile.
Rispetto a quella
virtuosa. O a la più ardua.
Questi pensieri mi
vengono
quando sono giorni che
sto da solo.
Come adesso. Ore
passate
In compagnia del fesso
che non sono altro.
Ore e ore
che somigliano tanto a
una stanza angusta.
Con appena una
striscia di moquette su cui camminare.
martedì 23 febbraio 2016
Doppio scontro
NERVI TESI
La settimana degli
Impiccababbu si apre con la prima, delle due sfide in 5 giorni, contro la AD 80
Ozieri. Una squadra compatta, decisa e con quel tanto di dente avvelenato nei
nostri confronti, vista l’eliminazione dai playoff subita lo scorso anno. Due
partite dure che potranno finalmente dirci di che pasta siamo fatti e quale
potrà essere il nostro ruolo nel campionato. La prima si gioca tra l mura
amiche. Come ci si aspettava già dalla palla a due si capisce che sarà una
partita combattuta, maschia e nervosa. Come sempre la nostra partenza è al
rallenty, poco efficace e ferruginosa. I nostri avversari giocano decisamente
meglio, la loro buona circolazione di palla e la loro aggressività difensiva ci
mettono subito in difficoltà. Prendiamo piccoli parziali, che sommati alla fine
del primo quarto, ci portano sotto di 9. 21 a 12. Nel secondo quarto la partita
inizia a sporcarsi decisamente. Senza sconfinare nello scorretto, gli avversari
giocano duro e deciso. La partita è frammentata, diventa difficile da giocare e
trovare un po’ di ritmo. Innervositi iniziamo a lamentarci con gli arbitri un po’
troppo permissivi in alcune situazioni. Cazzo siamo caduti nella trappola!!! Il
secondo quarto è l’anti basket. Al grido di ognuno faccia quel cazzo che vuole
siamo in piena anarchia e confusione. Gli avversari fanno 7 punti, noi solo 5.
Mamma mia che schifo!!! All’intervallo si va sul 28 a 17. La pausa di metà
partita ci voleva proprio. Entriamo in campo con le idee maggiormente chiare. I
risultati infatti non tardano ad arrivare. Finalmente si gioca a basket.
Fluidi, decisi e meglio organizzati ci riportiamo sotto. Un solo possesso di
distacco. Gli avversari sentono il nostro fiato sul collo, la partita è ancora
più dura. Andrebbe fischiato qualche fallo di più, ma gli arbitri lasciano
correre. Risultato due espulsioni, una per squadra. Dopo dieci minuti di
battaglia siamo lì, rosichiamo 6 punti. 37 a 32. L’inizio dell’ultimo periodo è
a nostro favore, più volte andiamo a meno due, senza però riuscire e concludere
l’inseguimento. Sotto i ferri c’è una battaglia in corso, gomiti alti, spinte e
qualche botta accendono gli animi. Sfoghiamo le frustrazioni di un paio di
azioni insufficienti, battibeccando contro gli arbitri. Il risultato di tutto
questo trash talking è poca tutela da parte loro e doppio fallo tecnico. Non
riusciamo più a riprenderci e stare concentrati sulla partita. Il finale è
tutto per gli avversari. Impiccababbu
39 AD 80 Ozieri 53.
Brutto finale di partita e immediato post. Questa era una partita che doveva
dare conferme, invece abbiamo fatto un enorme passo indietro. Poco concentrati,
poco determinati, mentalmente scarichi e poco coesi. Ieri non eravamo una
squadra. Se entriamo in campo così, venendì a Ozieri , ce le suonano
nuovamente. Porca Troia, siamo meglio di così!!! VENERDI’ SI VINCE!!!
To be continued…………
Venerdì non abbiamo giocato. ahahahahah!!!
To be continued…………
Venerdì non abbiamo giocato. ahahahahah!!!
mercoledì 17 febbraio 2016
Think Pink
Veramente irregolare
questo campionato “Open” della UISP, tra rinvii, partite spostate e via
dicendo, ci siamo ritrovati a giocare una partita del girone di ritorno prima
ancora di finire quello di andata. Avversari di turno, anzi avversarie, le mai
dome Pink Ladies. Una partita facile sulla carta, ma che, grazie allo spirito
guerriero delle ragazze, presenta sempre qualche insidia. In questo genere di
partita la mente si rilassa e l’agonismo svanisce per far posto a sufficienza e
leziosità. E’ sempre stato così, e anche questa partita non è stata esente. Di
fatto la partita inizia con la solita grinta delle ragazze e il nostro apatismo
cronico. Gli atteggiamenti delle due squadre, nei primi dieci minuti,
contrastano. Concretezza e determinazione contro indecisione e tentennamento
fanno si che dopo i primi dieci minuti le ragazze siano avanti nel punteggio,
18 a 17. Nessun problema, sappiamo bene che basta accelerare e difendere due
azioni per portarci in vantaggio. Infatti è quello che succede. Andiamo in vantaggio
per rimanerci fino alla sirena. Senza esagerare in attacco e limitandoci ad
alzare le braccia in difesa andiamo all’intervallo in vantaggio 44 a 25. Nella
ripresa la situazione non cambia, noi continuiamo con l’appena sufficiente,
mentre le ragazze continuano a darci dentro. Alla fine del terzo quarto siamo
57 a 35. Gli ultimi dieci minuti sono proprio rilassati. La difesa smette
totalmente (se mai lo stesse facendo) di difendere. Concediamo un bel po’ di
canestri senza opposizione, in pieno spirito cavalleresco . Risultato finale Pink Ladies 59 Impiccababbu 69. Come sempre il
risultato conta poco. A fine partita nessuno è scuro in volto. Il casalingo terzo tempo, scivola via
all’nsegna dello scherzare e ridere tutti insieme. Forza Pink Ladies!!! Occhio
Impiccababbu ora arrivano le partite difficili!!!
martedì 9 febbraio 2016
Hic sunt leones
Quinta giornata di
campionato e quinta fatica per gli Impiccababbu, che tanto per cambiare, si
presentano al nuovo scontro con qualche defezione di troppo. Avversari di turno
i più giovani, atletici e numerosi ragazzi di Porto Torres. Niente paura, animo
e coraggio. Si inizia. I primi minuti di partita non sono molto effervescenti. Dopo
qualche minuto di studio e calma, da parte di entrambe le squadre, sono i
giovani avversari a dare la prima scossa alla partita. Piazzando un piccolo
parziale sul finale del quarto, costruito con buona circolazione e una buona
difesa a zona. Noi poco concreti e poco decisi ci trasciniamo sonnacchiosi
verso la fine del quarto sotto di quattro punti.9 a 13. E’ un piccolo segnale
che non percepiamo a pieno, perché anche nel secondo quarto continuiamo, a
muoverci sul campo, con un’insolita apatia. Gli avversari aiutati da buona
circolazione, grande fisicità e ottimo ritmo continuano a colpirci. Storditi,
barcolliamo!!! Manca solo il colpo del K.O. per metterci al tappeto!!! Non
arriva e andiamo claudicanti all’intervallo sotto di nove. 30 a 21. E poi ….
Finalmente suona la sveglia!!! Ci hanno stuzzicato e mò sò cazzi loro!!! Qui ci
sono i leoni!!! Entriamo in campo con un altro spirito. Le facce sono
determinate, gli occhi sono vivi, le gambe si muovono. Cazzo finalmente
giochiamo a basket!!! Arrivano le prime zampate. In difesa ruggiamo e in
attacco siamo concreti. Abbiamo il pallino in mano e siamo vivi più che mai.
Andiamo a meno uno, per poi prendere una bomba nel finale e chiuderlo ancora
sotto. Meno quattro. 37 a 33. Qui ci sono leoni!!! Siamo un animale feroce
ferito. C’è da avere paura. Gli ultimi dieci minuti sono superbi. Non diamo
respiro agli avversari. Mordiamo ogni pallone. Ringhiamo, sudiamo. Ogni palla
vagante è nostra. Qui ci sono i leoni!!! Era la frase scritta sulle
antichissime carte geografiche romene, in corrispondenza del territorio
africano, per descrivere quella regione ancora inesplorata e pericolosa. Così è
la nostra area, gli avversari sono spaventati e si tengono alla larga. Fanno
solo un canestro su azione e due tiri liberi nel finale. La caccia è finita!!! Impiccababbu 48 CMB Potro Torres 41. Grinta,
cuore e sudore!!! Forza IMPICCABABBU!!!
mercoledì 3 febbraio 2016
Think green
Ieri sera guardavo in tv un servizio su una chef stellata capace di creare una lasagna multicolore. Viviana Varese nel suo ristorante “Alice” riusciva a inserire ben sette colori diversi, dando vita a un fantastico piatto. Questa mattina mi sono svegliato con l’idea di fare altrettanto (si magari!!!). Mica sono chef stellato. Comunque armato di impegno e voglia di provare, per il momento mi sono buttato su un solo colore e un taglio particolare. Ecco il risultato finale!!!
Farfalle
verdi
Dati tecnici:
· grado di difficoltà: media
·
tempo
di preparazione: 60 minuti
· tempo di cottura: 10 minuti (quando sono
cotte)
Ingredienti:
· 300 gr. di farina 00
· 3 uova
· Tra i 60 e 100 gr, di spinaci
· sale q.b.
Preparazione:
· Per preparare la pasta verde iniziate
mettendo gli spinaci a lessare in un tegame con acqua e un pizzico di sale.
Quando saranno cotti, scolateli per bene cercando di asciugarli il più
possibile. Frullateli o passateli al setaccio creando una crema liscia. Versate
in una ciotola la farina, le uova e la crema. Quindi iniziate ad amalgamare per
bene gli ingredienti. Passate sul piano di lavoro e impastate fino a ottenere
un impasto omogeneo. A questo punto ho avuto qualche problema, perché l’impasto
era troppo morbido. Ho dovuto inglobare almeno altri 100 gr. di farina, forse
sarebbe bastato mettere un uovo in meno vista l’acquosità degli spinaci. Comunque
quando l’impasto risulterà liscio, compatto e non si attaccherà più alle mani,
vuol dire che sarà pronto. Lasciatelo riposare avvolto in un telo al fresco per
una mezz’ora buona. Dopo risulterà morbido ed elastico pronto per essere steso.
Potete creare il tipo di pasta che volete. Lasagne, tagliatelle ecc… ecc... Io
mi sono messo alla prova creando le tipiche farfalle. E’semplicissimo. Ho
creato dei quadrati, con un aggeggio per fare i ravioli, e poi piegandoli al
centro ho dato la classica forma a farfalla. Ho concluso l’esperimento
affogando tutte le farfalle nell’acqua bollente!!! Per poi condirle con un
classico sughetto di vongole!!! Buone stè robe verdi!!!
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