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lunedì 19 ottobre 2026

Mi sono rotto il cazzo!!! (ancora)

Mi sono rotto il cazzo, ancora una volta. L’ennesima. Mi ero ripromesso di non incazzarmi più, e invece eccomi qui, ancora, nel cercare di sfogarmi scrivendo, piuttosto che uscire e spaccare tutto (anche se ne avrei una gran voglia). “condannare con fermezza la violenza dei giovani” ….. “non è questo il modo di protestare” ... "non sono manifestanti, sono delinquenti"….. ecc….. ecc….. Sempre la solita sequela di stronzate. Ma sti cazziiii!!! La piazza non è mai stata un  tè di gala; ed è ovvio che un giovane nasca incendiario, democraticamente ribelle, utopico e rivoluzionario. Ma ogni volta che durante una manifestazione vengono imbrattati i muri, rotte le vetrine, dato alle fiamme qualche cassonetto, il dibattito si concentra spesso solo sui danni e l’agressività della piazza. Quello che mi chiedo è, quanto spazio lasciamo alle ragioni per cui le persone sono scese in strada a manifestare? Quali sono le ragioni e le motivazioni che portano a tutto ciò? Perché esiste questa rabbia? Perché manifestano? Io non solo non condanno il bordello che hanno fatto nelle città italiane, ma lo considero una reazione spontanea e naturale nei confronti di un sistema malato; basato su sfruttamento e menzogne. Questi poveri studenti sono bombardati giornalmente da una propaganda capitalistica senza scrupoli, che li illude di poter tranquillamente realizzare i loro sogni grazie al rispetto delle regole imposte, grazie ai loro telefonini di marca, grazie alla vita social, grazie alle piattaforme streaming e al desiderio di acquistare una macchina sempre più grossa e potente. Una grandissima presa per il culo, con la complicità di politica (destra e sinistra è uguale), banche, multinazionali e media. Quando invece la vita reale è un inferno: scuole in rovina, salari da fame, affitti alle stelle, precariato, privatizzazione dei servizi, crisi climatica, cementificazione, gentrificazione, periferie abbandonate a se stesse, aumento dei carburanti, dei generi alimentari, razzismo, patriarcato, sessismo, omofobia e chi più ne ha più ne metta. Hanno distrutto il patto sociale e si lamentano di una cazzo di vetrina rotta. Vaffanculo e sti gran cazzi di qualche cassonetto dato alle fiamme. Bisogna chiedersi di chi è la responsabilità di una società al tracollo? Di governi che preferiscono la guerra alla scuola, al welfar, al futuro, all’ambiente e alla sanità. Purtroppo non ci vogliono pensanti, non ci vogliono coscienti, non ci vogliono ribelli, ma vogliono sudditi zombie e dormienti. Questo vogliono. Vogliono chiudere la bocca ai nostri ragazzi. Vogliono vecchi rincoglioniti dalla propaganda di bruno vespa. Vogliono che la nostra massima aspirazione sia televotare sanremo. E allora che fai resti a casa? No, esci e manifesti, sperando che lo facciano sempre di più, sperando di svegliare da questo torpore imposto da governi terrificanti, tutti i cittadini. Per questo i movimenti studenteschi, gli operai, i camionisti, i pastori, i casser, i no tav, i black block e gli antagonisti fanno così tanta paura ai governanti di tutta europa. Perché hanno capito che tutta questa gente, nonostante la repressione del dissenso, possa realmente cambiare la società, in quanto unita, piena di  speranze e fiducia, per poter finalmente rompere una narrazione bugiarda della realtà; e se per cambiare qualcosa c’è bisogno di spaccare tutto, SPACCHIAMO TUTTO!!!


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