Mi sono rotto il cazzo, ancora una volta. L’ennesima. Mi ero ripromesso
di non incazzarmi più, e invece eccomi qui, ancora, nel cercare di sfogarmi
scrivendo, piuttosto che uscire e spaccare tutto (anche se ne avrei una gran
voglia). “condannare con fermezza la
violenza dei giovani” ….. “non è questo il modo di protestare” ... "non sono manifestanti, sono delinquenti"….. ecc….. ecc…..
Sempre la solita sequela di stronzate. Ma sti cazziiii!!! La piazza non è mai
stata un tè di gala; ed è ovvio che un
giovane nasca incendiario, democraticamente ribelle, utopico e rivoluzionario. Ma
ogni volta che durante una manifestazione vengono imbrattati i muri, rotte le
vetrine, dato alle fiamme qualche cassonetto, il dibattito si concentra spesso
solo sui danni e l’agressività della piazza. Quello che mi chiedo è, quanto
spazio lasciamo alle ragioni per cui le persone sono scese in strada a
manifestare? Quali sono le ragioni e le motivazioni che portano a tutto ciò?
Perché esiste questa rabbia? Perché manifestano? Io non solo non condanno il
bordello che hanno fatto nelle città italiane, ma lo considero una reazione
spontanea e naturale nei confronti di un sistema malato; basato su sfruttamento
e menzogne. Questi poveri studenti sono bombardati giornalmente da una propaganda
capitalistica senza scrupoli, che li illude di poter tranquillamente realizzare
i loro sogni grazie al rispetto delle regole imposte, grazie ai loro telefonini
di marca, grazie alla vita social, grazie alle piattaforme streaming e al
desiderio di acquistare una macchina sempre più grossa e potente. Una
grandissima presa per il culo, con la complicità di politica (destra e sinistra
è uguale), banche, multinazionali e media. Quando invece la vita reale è un
inferno: scuole in rovina, salari da fame, affitti alle stelle, precariato,
privatizzazione dei servizi, crisi climatica, cementificazione,
gentrificazione, periferie abbandonate a se stesse, aumento dei carburanti, dei generi alimentari, razzismo,
patriarcato, sessismo, omofobia e chi più ne ha più ne metta. Hanno distrutto
il patto sociale e si lamentano di una cazzo di vetrina rotta. Vaffanculo e sti
gran cazzi di qualche cassonetto dato alle fiamme. Bisogna chiedersi di chi è
la responsabilità di una società al tracollo? Di governi che preferiscono la
guerra alla scuola, al welfar, al futuro, all’ambiente e alla sanità. Purtroppo
non ci vogliono pensanti, non ci vogliono coscienti, non ci vogliono ribelli,
ma vogliono sudditi zombie e dormienti. Questo vogliono. Vogliono chiudere la
bocca ai nostri ragazzi. Vogliono vecchi rincoglioniti dalla propaganda di
bruno vespa. Vogliono che la nostra massima aspirazione sia televotare sanremo.
E allora che fai resti a casa? No, esci e manifesti, sperando che lo facciano
sempre di più, sperando di svegliare da questo torpore imposto da governi
terrificanti, tutti i cittadini. Per questo i movimenti studenteschi, gli
operai, i camionisti, i pastori, i casser, i no tav, i black block e gli
antagonisti fanno così tanta paura ai governanti di tutta europa. Perché hanno
capito che tutta questa gente, nonostante la repressione del dissenso, possa realmente cambiare la società, in quanto unita, piena di speranze e fiducia, per poter finalmente
rompere una narrazione bugiarda della realtà; e se per cambiare qualcosa c’è
bisogno di spaccare tutto, SPACCHIAMO TUTTO!!!
- Sassari, la Torres, svegliarsi all’IsolaRossa, fare colazione al bar, il tramonto di Marinedda, la festa della birra trinitaiese, il "Che", il Genoa, la partitella di basket, l’alcool, gli amici, le tette enormi, la libertà, la birra, la fotografia, la musica, dipingere, correre, la gnocca, viaggiare, le sbornie, la pornografia, Diego Armando Maradona, i Led Zeppelin, lo stomaco attorcigliato e il cuore che batte per qualcuna (stronza), fottersene, George Best, vivere una crisi, i CCCP, mandare tutti a fare in culo, giocare a subbuteo, leggere, odiare, i p*mpini, il cibo, Dublino, il mare, le amiche del mare, le d****e, il calcio, le donne, Fabrizio De Andrè, fare un giro con la vespa, l’amore, il venerdì sera, il cecio del giorno dopo, i libri, i Pink Floyd, gli assilli, le occhiaie sul viso, il comunismo, essere di sinistra, le scimmie, gli Afterhours, alcuni films, la lista delle persone che mi stanno sul cazzo, la pasta al forno di nonna, Janis Joplin, le scritte sui muri, il culo di una ragazza che ho visto l’altro giorno per strada, i campari soda, la musica sassarese, ascoltare un vinile, mincionare, la figa, una bella scopata, gli spaghetti n°5 Barilla aglio olio e peperoncino, le cazzate dette al bancone dei bar, il panino gorgonzola e mortadella a metà mattina, la colazione dei campioni, raccontare storie, i panini di Renato, la sculacciata a pecorina, il poker, festeggiare almeno un mondiale, impennare, andare in libreria, i tatuaggi, pisciare in mezzo alla natura, i vecchi oggetti, stare da solo, i polizieschi italiani anni '70, cucinare per gli amici, farsi un giro in bicicletta, la liquirizia, il signor G. Mina, giocare a carte, Andy Capp, i calamari fritti, la mattonella di melanzane della L, Capitan Harlock, Enrico Berlinguer, qualche serie tv, essere un Impiccababbu, l'nduja. il Duca Bianco, Charles Baudelaire, coltivare qualcosa, Snoopy, bestemmiare, i Joy Division, il gin tonic, Hemingway, il Picoolo Bar, i films con gli squali, Tina Modotti, i pistacchi, le botte al Fight Club, Francesco Guccini, Charles Bukowski, la poesia, la pennicchella, i Litfiba ………. To be continued
lunedì 19 ottobre 2026
Mi sono rotto il cazzo!!! (ancora)
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