Bugonia: dal greco antico bougonìa, è un’antica credenza secondo
cui le api potessero nascere spontaneamente dalla carcassa in decomposizione di
un bue. Il termine unisce le parole greche bòus (bue) e gonè (generazione). Questa pratica
rituale o credenza pseudoscientifica si basava sull’osservazione errata della
metamorfosi di alcuni insetti (come le mosche Eristalis tenax) che somigliavano alle api e depongono le uova nelle
carcasse animali. La credenza, nonostante il mito abbia assunto un forte valore
simbolico legato a rinascita e ciclicità, è stata smentita solo nel XVII secolo
con la confutazione scientifica della generazione spontanea.
Dove eravamo rimasti? Ahhhh si, hai film brutti. Beh ieri sera non avevo
proprio voglia di esplorare il mondo dei b-movie a basso budget (nonostante una
lunghissima lista di pellicole da guardare) e mi sono buttato sulla visione di
un film di recente produzione, girato da un regista affermato e di cui si parla
benissimo nell’internèt. Ahahahahah!!! Senza conoscere la trama mi sono
addentrato in “Bugonia” di Yorgos Lanthimos. Cazzzzzooooo!!! Cazzzzzooooo!!! E
ancora cazzzzzooooo!!! Si apre lentamente parlando di api e della scomparsa di
questi preziosi insetti causata dall’inquinamento, apparendo come una commedia
nera sul complottismo, ma poi diventa un
thriller fantascientifico, anticonformista, anticapitalistico, distopico,
grottesco e chi più ne ha, più ne metta. Sono rimasto incollato al divano per
quasi due ore senza accorgermi di niente. Una trama essenziale (quasi un
racconto breve), tre attori (di cui due semplicemente strepitosi), una vittima
e un carnefice, riflessioni su classi sociali, disinformazione, uomini, idee,
realtà e immaginazione. Lanthimos riesce a portarci sull’orlo dell’apocalisse
senza fretta, con una lenta operazione chirurgica che spolpa, con devozione,
ogni certezza e ogni realtà acquisita. Nonostante il soggetto sia tratto da un
semisconosciuto film coreano (vado subito a recuperarlo), Il regista greco
riesce col suo stile, con dei primi piani inquietanti, un’atmosfera
claustrofobica e disfunzionale a insinuare un dubbio assurdo. Alla fine “Bugonia”
non da risposte, ma lascia una marea di domande, non predice il futuro ma lo
usa come una percezione deforme di ciò che potrebbe accadere. E quando appaiono
nuovamente le api, come a inizio pellicola, tirate un sospiro di sollievo per
essere tornati nel nostro mondo. Vorrei raccontarvi tutto, ma sto cercando di
essere una brava persona, ma cazzzzzooooo!!! Cazzzzzooooo!!! E ancora
cazzzzzooooo!!! Bellissimo. Bocca aperta. Aaaaaahhhhhh!!!
Bugonia
di Yorgos Lanthimos (119 min.) – Fantascienza, drammatico - 2025
remake del film coreano “Jigureul jikyeora!” del 2003
con Emma Stone e Jesse Plemons
di Yorgos Lanthimos (119 min.) – Fantascienza, drammatico - 2025
remake del film coreano “Jigureul jikyeora!” del 2003
con Emma Stone e Jesse Plemons
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