“Il cielo è plumbeo, le nuvole compatte e il vento che spira da
occidente. Ci sarà da divertirsi”
Thriller Noir scritto da Don Winslow!!! Già questo basterebbe. Se poi
aggiungete mafia, azione e malinconia, sapientemente mescolati a uno stile
cinematografico, eccovi servito “L’inverno di Frankie Machine”. Lo tenevo
sott’occhio da tempo e finalmente con notevole, ingiustificabile, ritardo un
paio di settimane fa, sono riuscito a leggerlo, poco importa perchè come
sappiamo bene, nel mondo dei libri il tempo vale il giusto. Non importa se è
datato o meno, perché se un romanzo è bello, lo rimane nonostante gli anni.
Cosa altro aggiungere alla parola “bello”, se non dire che questo noir è uno dei migliori libri
letti ultimamente. Un romanzo che più che sulla trama, o sullo stile di
scrittura (comunque devastante), poggia su un protagonista che colpisce da
subito. Frank Machianno in fondo è un criminale. Un sicario, uno che ammazza
talmente bene da essere chiamato Frankie Machine. Eppure “la macchina” è uno
che piace, perché pur essendo un ex killer della mafia californiana, cerca di
vivere una vita tranquilla a San Diego; ha una sua etica, un suo onore e un suo
codice di comportamento. All’insegna di un ritmo vorticoso, l’affascinante e
maledetto Frankie si troverà improvvisamente proiettato in un passato lontano,
che torna a bussare alla sua porta. Cosa sta succedendo? Perché? Lo scoprirà
alla fine, dopo tanti colpi di scena incastrati a perfezione in una trama
avvincente, serrata e visiva. Winslow ci trasporta in quest’opera cruda e
coinvolgente, confermando la sua gran penna, (come solo lui sa fare). Un
seducente bel libro, realistico e pieno di colpi di scena che non deludono mai.
Se vi piace il genere non perdetevi questo romanzo. Consigliatissimo.
p.s. Tutti amano Pete, il vecchio venditore di esche. Ahahahahah!!!
- Sassari, la Torres, svegliarsi all’IsolaRrossa, fare colazione al bar, il tramonto di Marinedda, la festa della birra trinitaiese, il "Che", il Genoa, la partitella di basket, l’alcool, gli amici, le tette enormi, la libertà, la birra, la fotografia, la musica, dipingere, correre, la gnocca, viaggiare, le sbornie, la pornografia, Diego Armando Maradona, i Led Zeppelin, lo stomaco attorcigliato e il cuore che batte per qualcuna (stronza), fottersene, George Best, vivere una crisi, i CCCP, mandare tutti a fare in culo, giocare a subbuteo, leggere, odiare, i p*mpini, il cibo, Dublino, il mare, le amiche del mare, lE d****e, il calcio, le donne, Fabrizio De Andrè, fare un giro con la vespa, l’amore, il venerdì sera, il cecio del giorno dopo, i libri, i Pink Floyd, gli assilli, le occhiaie sul viso, il comunismo, essere di sinistra, le scimmie, gli Afterhours, alcuni films, la lista delle persone che mi stanno sul cazzo, la pasta al forno di nonna, Janis Joplin, le scritte sui muri, il culo di una ragazza che ho visto l’altro giorno per strada, i campari soda, la musica sassarese, ascoltare un vinile, mincionare, la figa, una bella scopata, gli spaghetti n°5 Barilla aglio olio e peperoncino, le cazzate dette al bancone dei bar, il panino gorgonzola e mortadella a metà mattina, la colazione dei campioni, raccontare storie, i panini di Renato, la sculacciata a pecorina, il poker, festeggiare almeno un mondiale, impennare, andare in libreria, i tatuaggi, pisciare in mezzo alla natura, i vecchi oggetti, stare da solo, i polizieschi italiani anni '70, cucinare per gli amici, farsi un giro in bicicletta, la liquirizia, il signor G. Mina, giocare a carte, Andy Capp, i calamari fritti, la mattonella di melanzane della L, Capitan Harlock, Enrico Berlinguer, qualche serie tv, essere un Impiccababbu, l'nduja. il Duca Bianco, Charles Baudelaire, coltivare qualcosa, Snoopy, bestemmiare, i Joy Division, il gin tonic, Heminguay, il Picoolo Bar, i films con gli squali, Tina Modotti, i pistacchi, le botte al Fight Club, Charles Bukowski, la poesia, la pennicchella, i Litfiba ………. To be continued
venerdì 12 giugno 2026
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