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giovedì 26 febbraio 2026

A proposito di risotto

 Beh, visto che, l’ultimo post raccontava come approcciarsi alla cottura di un risotto; ecco qui, pronti via, l’ultima spadellata (ahahahahah). Risotto alla Milanese. Taaac!!! Tanto per cambiare le dosi non le so, ormai vado a occhio. Vabbè prima di preparare il risotto allo zafferano, dedicatevi all’ossobuco. In macelleria non avevano quelli di vitello, quindi ne ho preso 2 di vitellone. Si parte. Trito molto grossolano di sedano, carota e cipolla. Quando la cipolla inizia a imbiondire fate spazio e inserite gli ossibuchi (non ossobuchi, ho controllato com’era il plurale). Ricordatevi di tagliarli sui lati, altrimenti si arricciano. Giù in padella. Sigillateli da ambo i lati e salateli. Aggiungete un bicchiere d’acqua, un cucchiaio d’estratto di pomodoro (facoltativo), portare a ebollizione, mettete il coperchio e abbassate la fiamma al minimo (se riuscite anche meno del minimo). Lasciateli andare per almeno 2 ore. Una volta cotti, tagliateli come cazzo volete, cubetti grandi, piccoli, listarelle, insomma fate voi. Preparate il risotto allo zafferano. Solito iter: soffritto, tostatura, brodo un po’ alla volta, zafferano, mantecatura. Fatto ciò impiattate e adagiate sopra il trito di ossibuchi. Uè figa il risotto è pronto!!!


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