Libertà: s.f. (li-ber-tà)
1 - Condizione di chi può agire senza costrizioni di qualsiasi genere.
2 - Stato di un popolo non soggetto al dominio
straniero o a una dittatura.
3 - Autonomia di pensiero e azione.
4 - Assenza di impedimenti, obblighi, impegni.
5 - Mancanza di controllo, arbitrio, licenza.
6 - Liberazione da uno stato negativo, doloroso.
Finalmente quella macchina merdosa, fatta di populismo e grottesca mediocrità è finita. Finalmente ci siamo tolti dai coglioni, canzonette
scadenti, cantanti stereotipati e fiori finti. Almeno per un anno non ne
sentiremo parlare più (forse), anche se incombe la minaccia di un ulteriore
scarto verso il basso, vista con la nuova, prossima conduzione. Comunque un
festival è finito e una guerra è iniziata. Dio
porco!!! Non so esattamente cosa dire. Sarei molto contento se il regime
tenebroso e ipocrita degli Ayatollah dovesse finalmente stamazzare. Mezzo
secolo di un governo sanguinario e repressivo in cui il complesso modus di
norme religiose, morali e giuridiche ha imprigionato e giustiziato migliaia di
persone. Sarei molto contento se finalmente si levassero le mai di dosso dalle
donne persiane. Sarei felicissimo se la sharia cadesse grazie alla spinta di un
popolo oppresso, in modo civile o quasi. Sarei felice se la “polizia della morale”
e i “guardiani della rivoluzione” prendessero finalmente coscienza dei loro
crimini. Però non riesco a essere felice se il discusso regime iraniano dovesse
cadere per opera dell’imposizione armata degli stati uniti e di israele.
Nazioni di merda governate da persone di merda e azioni di merda; “ruggito del
leone” e “furia epica” nomi straordinari se sei un ragazziono che gioca a un
videogame, non certo se sei un capo di stato e vuoi liberare un popolo. Che
altro c’è da dire. “La libertà” imposta con le buone (si fa per dire) o le
cattive (questo è il caso), è un argomento da toccare con estrema delicatezza.
Esportare la democrazia con le bombe ha sempre portato a vergognosi fallimenti (vedi Afghanistan Iraq, Libia ecc... ecc...).
Non riesco proprio a mettermi nei panni sorridenti e soddisfatti dei liberatori, a maggior ragione se si libera con altra violenza, altra oppressione e dissenso. Dov’erano tutti i
“buoni” in questi 50 anni. Dov’erano quando donne e uomini venivano bastonati,
incarcerati e ammazzati, solo perché volevano ballare a ritmo di musica. Dov’erano
quando ingiustizie e terrore religioso imperversavano tranquillamente tra gente
affamata e senza speranza.Dove cazzo erano i "buoni liberatori" quando venivano chiuse scuole, università e giornali solo perchè pensavano in modo diverso. Dov’erano quando Teheran faceva tutto ciò? Certo e
facile prendere parte all’ennesimo, sanguinario, progetto di liberare i popoli
che hanno il petrolio. Certo è facile schierarsi con gli immobiliaristi e ricostruire
tutto dopo che tutto è stato raso al suolo. E' facile salire sul carro dei vincenti per poter guadagnare alle spalle dei poveri. E’ facile per molti, forse troppi, schierarsi
con la potenza delle armi e le autocrazie fascio-sioniste. E’ facile per molti,
forse troppi, scegliere chi sono i buoni e chi i cattivi. E’ facile per le
istituzioni (europa e governo italiano) fare finta di niente e continuare a
essere sudditi dei peggiori stati canaglia del mondo. Continuate pure cosi (servi di merda), ma
vi prego, “non fatelo nel mio nome”.
1 - Condizione di chi può agire senza costrizioni di qualsiasi genere.

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