• Sassari, la Torres, svegliarsi all’IsolaRrossa, fare colazione al bar, il tramonto di Marinedda, la festa della birra trinitaiese, il "Che", il Genoa, la partitella di basket, l’alcool, gli amici, le tette enormi, la libertà, la birra, la fotografia, la musica, dipingere, correre, la gnocca, viaggiare, le sbornie, la pornografia, Diego Armando Maradona, i Led Zeppelin, lo stomaco attorcigliato e il cuore che batte per qualcuna (stronza), fottersene, George Best, vivere una crisi, i CCCP, mandare tutti a fare in culo, giocare a subbuteo, leggere, odiare, i p*mpini, il cibo, Dublino, il mare, le amiche del mare, lE d****e, il calcio, le donne, Fabrizio De Andrè, fare un giro con la vespa, l’amore, il venerdì sera, il cecio del giorno dopo, i libri, i Pink Floyd, gli assilli, le occhiaie sul viso, il comunismo, essere di sinistra, le scimmie, gli Afterhours, alcuni films, la lista delle persone che mi stanno sul cazzo, la pasta al forno di nonna, Janis Joplin, le scritte sui muri, il culo di una ragazza che ho visto l’altro giorno per strada, i campari soda, la musica sassarese, ascoltare un vinile, mincionare, la figa, una bella scopata, gli spaghetti n°5 Barilla aglio olio e peperoncino, le cazzate dette al bancone dei bar, il panino gorgonzola e mortadella a metà mattina, la colazione dei campioni, raccontare storie, i panini di Renato, la sculacciata a pecorina, il poker, festeggiare almeno un mondiale, impennare, andare in libreria, i tatuaggi, pisciare in mezzo alla natura, i vecchi oggetti, stare da solo, i polizieschi italiani anni '70, cucinare per gli amici, farsi un giro in bicicletta, la liquirizia, il signor G. Mina, giocare a carte, Andy Capp, i calamari fritti, la mattonella di melanzane della L, Capitan Harlock, Enrico Berlinguer, qualche serie tv, essere un Impiccababbu, l'nduja. il Duca Bianco, Charles Baudelaire, coltivare qualcosa, Snoopy, bestemmiare, i Joy Division, il gin tonic, Heminguay, il Picoolo Bar, i films con gli squali, Tina Modotti, i pistacchi, le botte al Fight Club, Charles Bukowski, la poesia, la pennicchella, i Litfiba ………. To be continued

giovedì 5 dicembre 2024

1795 [La conclusione]

Bene. Ricominciamo con “Come diventare come me 2.0”. Cercando, però, di continuare con lo stesso fil rouge di un tempo. Non potevo che ripartire da dove c’eravamo lasciati. Non potevo che ripartire da questo libro. Avevo lasciato in sospeso quella che io chiamo la “Trilogia di Stoccolma”, parlandovi  dei primi due libri di Niklas Natt OchDag. Beh nel frattempo ho letto anche il capitolo finale. Benvenuti nella città tra i ponti. Bentornati nella fredda Stoccolma. Fantastico e avvincente come i primi due tomi. Anche in quest’ultimo capitolo, l’autore, il cui nome sembra un codice fiscale, è riuscito a tenermi legato alle pagine con la solita maestria e con la sapiente cura nell’intrecciare e riunire i fili pendenti di questa trama; portandoci a una conclusione che, ripensandoci, ancora mi lascia sgomento. Proprio così, anche in quest’ultima parte, come nelle precedenti, le emozioni non sono mancate. Tante volte mi sono soffermato nella lettura pensando: “o no, che stai facendo”, “fermati”, “non andare li”, ecc. ecc….  quasi come in un film thriller. “1975” è cosi, un lungo disfacimento morale, pieno di intrighi e giochi di potere, dove in una Stoccolma cruda e oscura, si susseguono ritorsioni, vendette e prese di coscienza. Nessuno può fidarsi del prossimo, ogni personaggio lotta per la propria sopravvivenza giorno per giorno. Proprio una bella Trilogia, tessuta insieme con la stessa materia di cui sono fatti gli incubi. Mi mancherà una lettura simile. Dopo le 1500 pagine dei tre libri (più o meno) ricche di umanità e cinico realismo, non son sicuro se, in futuro, troverò in altri libri con una tale poesia e una tale forza. Questo thriller o noir, chiamatelo come volete e veramente bello, bello, bello. Ma non leggetelo come un libro a se, il suo senso e la sua conclusione trovano un senso solo dopo aver letto gli altri. Ciao. A presto con altri libri. Ne ho da scrivere, ih se ne ho. Ahahahahah!!!


martedì 3 dicembre 2024

Update

In questo blog di resistenza umana dove “La vita è un suicidio l’amore un rogo” meno male esistono cose per cui val la pana vivere. Prima di ripartire con i nuovi post, ecco qua la mia lista aggiornata.

Sassari, la Torres, svegliarsi all’Isola Rossa, fare colazione al bar, il tramonto di Marinedda, la festa della birra Trinittaiese, il “Che”, il Genoa, la partitella di basket, l’alcool, gli amici, le tette enormi, la libertà, la birra, la fotografia, la musica, dipingere, correre, la gnocca, viaggiare, le sbornie, la pornografia, Diego Armando Maradona, i Led Zeppelin, lo stomaco attorcigliato e il cuore che batte per qualcuna (stronza), fottersene, George Best, vivere una crisi, i CCCP, mandare tutti a fare in culo, giocare a subbuteo, leggere, odiare, i p*****i, il cibo, Dublino, il mare, le amiche del mare, le d****e, il calcio, le donne, Fabrizio De Andrè, fare un giro con la Vespa, l’amore, il venerdì sera, il cecio del giorno dopo, i libri, i Pink Floyd, gli assilli, le occhiaie sul viso, il comunismo, essere di sinistra, le scimmie, gli Afterhours, alcuni films, la lista delle persone che mi stanno sul cazzo, la pasta al forno di nonna, Janis Joplin, le scritte sui muri, il culo di una ragazza che ho visto l’altro giorno per strada, i campari soda, la musica sassarese, ascoltare un vinile, mincionare, la figa, una bella scopata, gli spaghetti N°5 Barilla aglio olio e peperoncino, le cazzate detta al bancone del bar, il panino gorgonzola e mortadella a metà mattina, la colazione dei campioni, raccontare storie, i panini di Renato, la sculacciata a pecorina, il poker, festeggiare un mondiale, impennare, andare in libreria, i tatuaggi, pisciare in mezzo alla natura, i vecchi oggetti, stare da solo, i polizieschi italiani anni ’70, cucinare per gli amici, fare un giro in bicicletta, la liquirizia, il signor G., Mina, giocare a carte, Andy Capp, i calamari fritti, la mattonella di melanzane della L., Capitan Harlock, Enrico Berlinguer, qualche serie TV, essere un Impiccababbu, l’nduja, il Duca Bianco, Charles Baudelaire, coltivare qualcosa, Snoopy, bestemmiare, i Joy Division, i gin tonic, Hemminguay, il Piccolo Bar, i films con gli squali, Tina Modotti, i pistacchi, le botte al Fight Club, Charles Bukowski, la poesia, la pennicchella ..... to be continued

domenica 1 dicembre 2024

Eccomi

6 Maggio 2022 era un venerdi.  1 Dicembre 2024, domenica. Sono passati 2 anni e mezzo circa, 31 mesi di silenzio assoluto. 930 giorni (giorno più, giorno meno) di pensieri, parole (non scritte) opere e “Omissioni”. Ma questa mattina mi son svegliato e mentre ascoltavo un po’ di musica col mio solito mezzo litro di caffè è arrivato il pensiero. Perché no? Riprendiamo a scrivere sul blog. In questi 2 anni, come si suol dire, è passata tanta acqua sotto i ponti e qualcosa sarà pur rimasto, qualcosa avrà lasciato un segno, di qualcosa varrà la pena scrivere due righe. Iniziamo dal motivo principale, avevo il computer rotto, non è una scusa, anche se potrebbe sembrare. Comunque che cosa è successo in questi anni di silenzio? Innanzitutto ho compiuto 50 anni e ho la barba sempre più bianca. Potrei dire di essere più saggio e riflessivo, di aver la testa salda sulle spalle, di aver maturato. Per alcune cose direi sicuramente di si, per altre decisamente no. Ancora mi incazzo per le ingiustizie, per i sopprusi, per questi politici incapaci, ignorati, populisti e arrivisti. Ancora mi indegno per un sacco di cose. Non c’è niente da fare, ormai mi sono rassegnato, non morirò pompiere; sarò sempre un incendiario!!!  Vabbè!!! Le mie passioni non sono cambiate. Continuo a leggere libri (di alcuni dovrò necessariamente parlarne), divorare alcune serie TV e guardare vecchi film (senza mai tralasciare comunque quelli con gli Squali) sul mio amato divano (ormai diventato come uno di famiglia). Ho un po’ rallentato con la pittura, un poco non tantissimo, ma questo non mi ha certo bloccato nel creare un nuovo progetto chiamato “Eyes” (parlerò anche di questo). Continuo ostinatamente a fere sport, nonostante le mie ginocchia chiedano quotidianamente di darci un taglio. Vado sempre al “Fight Club” ma prendere colpi non mi basta; e visto il mio addio al basket di questa estate, ho ripreso a correre. Niente di che, non corro più per il cronometro o la distanza, corro semplicemente per farlo. Esco di casa e vado, io i miei pensieri e la maglia sudata. Il mio momento Zen. Ho continuato a viaggiare, conoscere nuove persone e apprezzare sempre di più le serate con gli amici. Ascolto musica ogni dannato giorno, serebbe una vita noiosissima non farlo. Mi piace ancora cucinare e mangiare bene (questa vita è troppo corta, per mangiare di merda). Mi concedo ancora qualche sbornia (non cambierò mai) e sono sempre presente allo stadio; non più in curva, ma ho trovato la mia dimensione di vecchio “Brilli” in gradinata. Credo proprio che l’amore per la Torres non finirà  mai.  Questo è tutto o almeno credo. Spero di riuscire a trovare un buon ritmo e riprendere a scrivere con costanza su questo mio caro blog.

Ahhhh dimenticavo …. Continuo a innamorarmi di tutto!!!

venerdì 6 maggio 2022

Playoffs 2022 - Quarti di Finale

Gara 1

Finalmente eccoci qua. Tra infortunati e acciacchi vari, tra virus di merda e sospensioni di campionato, una delle stagioni più travagliate di sempre, arriva faticosamente al suo culmine; i Playoffs. Classifica alla mano e la solita e immancabile nuvoletta di Fantozzi ci hanno dato un accoppiamento di cui avremo fatto volentieri a meno.  La nostra bestia nera. Il Team Sassari si mette ancora una volta sul nostra strada, una delle favorite al titolo come primo scoglio da superare proprio non ci voleva. Contati e incerottati come sempre affrontiamo il nostro destino col solito spirito Impiccababbu. Palla a due. L’inizio partita non è spumeggiante. Siamo contratti e tesi, avvertiamo l’importanza della partita, non si gioca per i due punti e anche se è solo la prima di due sfide dobbiamo far bene da subito. Cosa che non facciamo nel primo quarto a differenza degli avversari che giocano più sciolti e sereni. Dopo dieci minuti siamo già sotto. 15 a 9. Nel secondo quarto i segnali di ripresa ancora stentano ad arrivare. Le iniziative offensive sono poche e sporadiche, difendiamo leggermente meglio, ma ancora la garra stenta a venir fuori mentre gli avversari gestiscono tranquillamente un quarto comunque brutto da ambo i lati. 7 a 8 (mamma mia). Sul 23 a 16 rientriamo in campo vogliosi di fare meglio di cosi. E in effetti qualcosa di buono inizia a intravedersi. Registriamo meglio la difesa e in attacco arriviamo al ferro con più disinvoltura. La partita comunque resta difficile e combattuta, solo a sprazzi riusciamo a sporcare il gioco come nostro solito. Recuperiamo 3 punti portandoci vicini in vista dell’ultimo quarto. 33 a 36. Gli ultimi dieci minuti di partita sono combattuti e tesi, ma sempre nel rispetto del gioco. Arrivano spintoni, falli e un po’ di gioco duro sotto i ferri ma sempre senza trascendere. Ce la giochiamo fino in fondo arrivando sempre a un possesso di distanza, ma senza mai dare quel colpo da K.O. da svolta. Gli avversari meglio attrezzati, nonostante il nostro incedere,gestiscono il finale con sapienza. Grazie a un ultimo fallo praticamente a tempo scaduto, finiscono la gara portando il vantaggio a 5 punti. Impiccababbu 47 Bestia Nera 52. Si va a gara 2!!!

 


Gara 2

Dopo nove giorni dalla prima sfida Impiccababbu e Team Sassari si ritrovano a Santa Maria di Pisa per chiarire i conti. Bisogna vincere di 6 punti per continuare il torneo e approdare alle semifinali. Se fosse un film della Disney vi racconterei di una partita memorabile e fantastica, vinta con un tiro allo scadere di rara bellezza, dove il pubblico degli spalti entra in campo per sollevare i giocatori e il capitano finalmente bacia la cheerleaders. Ma aimè siamo nel campionato Uisp di Sassari e il film non può essere altro che un B-movie splatter koreano. L’inizio non è stato dei migliori, nel primo quarto la palla proprio non voleva entrare, la voglia di volere recuperare tutto e subito ci si è ritorta contro. Il gioco poco fluido in attacco e una difesa ballerina hanno messo subito la partita in salita. Nel secondo periodo siamo finalmente riusciti a oiliare il nostro gioco. Seppur con fatica siamo riusciti a portarci più volte a contatto, ma mai a riuscire a colmare il gap di un paio di contatti di distanza. Ogni volta che riuscivamo a metterli nel mirino implacabilmente i nostri avversari riuscivano ad allungare nuovamente. Un tiramolla faticoso e logorante durato per tutti e primi i tre quarti e parte dell’ultimo. Poi abbiamo mollato. Abbiamo giocato e abbiamo perso. L’abbiamo fatto credendoci e lottando, in ogni azione, su ogni rimbalzo e palla contesa. Ci siamo sbucciati le ginocchia e presi le gomitate. Abbiamo urlato, ci siamo innervositi e incazzati. L’abbiamo fatto a testa alta con tutte le nostre forze. Il risultato non conta, conta solo il sudore lasciato sul campo, non solo ieri ma durante tutta la stagione. Abbiamo un’identità, abbiamo un caratteraccio e sanguiniamo verde. SIAMO gli IMPICCABABBU CAZZOOOOOOO!!!


mercoledì 20 aprile 2022

Melma(tissi)mi

Finita la Regular Season al secondo posto del Girone B, col record di 7 vinte e 3 sconfitte, Gli Impiccababbu sono chiamati alla seconda fase del campionato. Ovvero una partita secca contro la quinta del girone A, match per noi in verde totalmente inutile, vista la blindatura del secondo posto, ma utile alla Sportissi per sperare nel raggiungimento del quarto posto del loro girone e di conseguenza l’inserimento nella griglia Playoffs. Motivazioni a parte, resta comunque una partita difficile da affrontare contro una squadra molto simile a noi per caratteristiche tecnico fisiche. Palla a due regolarmente alzata alle 21 tra le mura amiche. I primi dieci minuti di partita sono caratterizzati da una sostanziale fase di attesa da entrambi i lati del campo. Il ritmo non troppo elevato permette alle compagini di studiare gli avversari e capire come giocano. Quindi difese chiuse, molta circolazione di palla e niente conclusioni affrettate. Noi segnamo da sotto con buona continuità, mentre gli avversari si affidano alla lunga distanza. Finisce 13 a 15. Anche il secondo quarto viene dedicato a una sostanziale avversione per i ritmi elevati. Si gioca con intelligenza e pazienza, ma nessuna delle due squadre riesce a piazzare dei parziali degni di nota. Si ondeggia tra unici possessi di vantaggio, di qua e di la. Il secondo quarto finisce 14 pari. Gli avversari mantengono il risicato vantaggio di 2 punti. 27 a 29. Finalmente alla ripresa delle ostilità nel terzo periodo si inizia a intravedere qualche scintilla. Arriva qualche sportellata in più (sempre nella lealtà sportiva) e le azioni aumentano di velocità cosi come le esecuzioni al tiro. Niente di straordinario per carità, ma la partita si accende in vista dell’ultimo quarto decisivo, che si apre con gli avversari in vantaggio di 5 punti. 36 a 41. Niente di perduto, siamo nel posto giusto al momento giusto. Inizia la guerra di trincea. La difesa alza il ritmo. Deviazioni, rimbalzi, palle vaganti, canestrini fastidiosi e spezza morale innervosiscono i pur tenaci avversari, che commettono qualche fallo di troppo portandoci in bonus. Sprechiamo poco e gestiamo palla nel miglior modo possibile. Welcome to the Melma. Sportissi fa solo 4 punti nel quarto, noi ci rimettiamo un naso (ahahahahah) e vinciamo la partita. Alla sirena. Impiccababbu 54 Sportissi 45. Ottava vittoria. Ottova perla. Ottava riprova che quando l’osso e vicino e riusciamo ad addentarlo, non lo molliamo più. Bella partita leale, giocata con rispetto da ambo le squadra. Altra iniezione di morale in vista dei playoffs 2022. Impiccababbu are coming!!!