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lunedì 13 luglio 2026

Ma cosa cazzo ho visto ieri notte? (puntata n°3)

Ci sono film brutti. Ci sono film talmente brutti da diventare affascinanti. E poi c’è “Apocalisse a Frogtown”, un’opera che sembra esser stata concepita durante un’allucinazione collettiva alimentata da acidi scaduti, riviste porno e un vecchio vhs di Mad Max, lasciato troppo a lungo sotto il sole. Ma che cazzzoooo!!! Facciamola breve. Il film racconta di un futuro post atomico in cui l’umanità rischia l’estinzione, in cui l’ultimo maschio super fertile viene spedito a combattere degli  uomini rana che hanno rapito e tengono sotto sequestro un gruppo di donne. Siiiiii questa è la trama. Il protagonista, interpretato da Roddy “Rowdy” Piper (amatissimo wrestler e purtroppo morto nel 2015. R.I.P.), possiede il talento recitativo di un frigorifero, intorno a lui si muove un universo di costumi in gommapiuma che sembrano usciti da una recita delle elementari. Le rane mutanti non fanno per niente paura e pongono il quesito su chi abbia approvato tutto ciò. La sceneggiatura procede zoppicando; avete presente quando prendete un carrello al supermercato con una ruota rotta e lo trascinate per tutto il tempo. Ecco!!! I dialoghi oscillano tra il machismo “wrestler” anni 80, allusioni sessuali e un discutibile umorismo, raggiungendo vette di assurdità. Eppure ….. succede qualcosa di inspiegabile. Dopo venti minuti, in cui hai pensato seriamente più volte di spegnere la tv, smetti di combattere il film e inizi ad assecondarlo. Accetti che esistano rane guerriere antropomorfe, il cui capo “Toti” ha 3 piselli, collari esplosivi legati al cazzo del protagonista e missioni di salvataggio a scopo riproduttivo. Il cervello si spegne, inspiegabilmente inizi ad applaudire e si apre una breccia nel cuore. Si è andata proprio così. “Apocalisse a Frogtown” è il tipo di pellicola che non si guarda per la qualità tecnica, ma solamente perché spesso bastano una cava abbandonata, delle maschere da anfibio e un wrestler famoso per creare un folle e inspiegabile progetto. E contro ogni logica, quella follia ha prodotto un vero cult tra i B-movie, che (cosa che non sapevo) viene ancora ricordato e apprezzato per la sua sfacciata e scorretta eccentricità. Una nostalgica e delirante poesia distopica su pellicola. Perla. 

 
Apocalisse a Frogtown – La città delle rane
di Donald G. Jackson e Robert J. Klzer (86 min.) - Fantascienza - 1988
con Roddy Piper

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