Questa notte, colpito da uno strepitoso attacco d’insonnia, mi sono
seduto davanti al computer con l’intento di scrivere un bel post sulla musica
che da un po’ mi frullava in testa: e in seguito, liberamente ispirato da Murakami
e dal suo libro “Ritratti di Jazz”, creare una playlist con gli album, con cui
sono cresciuto, di quelli che tuttora ascolto spesso e che ormai conosco
praticamente a memoria. Facendo mente locale, e con l’aiuto di una
straordinaria lucidità notturna (insomma), mi sono reso conto che la cosa era
difficilissima. Fin da subito è diventato molto complicato individuare, fra
tantissimi, una decente selezione di dischi. Si, perché, tra album che ho
letteralmente consumato, tra artisti che amo, tra musiche e parole che ancora
mi stupiscono la lista sarebbe lunghissima. I dischi e la loro creazione non
sono solo una semplice raccolta di canzoni ma vere e proprie autobiografie
musicali (per lo meno, un tempo era così). Ogni volta che scelgo cosa mettere
su, è come se stia raccontando qualcosa di me, del mio umore o di un momento
particolare della mia vita; una sorta di diario fatto di suoni, di atmosfere
diverse e di colori emotivi particolari. Perché esistono dischi che trascendono
il tempo e lo spazio, opere che custodiscono gelosamente i miei pensieri. Sono
album seminali che hanno segnato la mia vita, la storia della musica e
sicuramente quella di qualcun altro. Album che continuano a parlarmi e che, a
mio modo di vedere, ogni appassionato di musica dovrebbe conoscere. Album che
dicono “questo sono io” o “questo mi fa pensare a te”; perché a volte un disco può
sostituire, attraverso la musica, tante parole e sentimenti che non sempre è
facile esternare a voce. Un’intima sensazione difficile da capire, nonostante,
questa lista contenga 50 titoli imperdibili del panorama musicale a me legati. Credetemi,
quando vi dico che, potevano essere molti di più (almeno il doppio), ma ho
optato per scegliere un sono album per artista. Scelta sanguinosissima perché
molti artisti hanno numerosi splendidi capolavori tra le loro discografie. E’
stato duro dover addirittura tenere qualcuno fuori, come il mio clamoroso amore
adolescenziale per Madonna (True Blue del 1988 vale una menzione) o quello più
maturo per Gaber, gli Area, i Talking Heads e i mostri scari del Jazz come
Baker, Mingus, Monk e via dicendo; passando pure per il Ligabue di “Lambrusco,
coltelli, rose & popcorn” (1991) o l’acid jazz degli Us3 (eccezionali), i
Marlene Kuntz e il rap oltraggioso dei Run Dmc e dei Public Enemy, ecc… ecc…
ecc… ecc…. Credo comunque, nonostante l’abbiocco notturno, di esser riuscito (forse
in modo sconclusionato) nel mio piccolo intento di parlare della mia più grande
passione ed esser riuscito anche, seppur in ordine causale, a creare una lista
strampalatamente toga. Ahahahahah!!! (cazzo quanto mi piace scrivere liste).
Beh!!! Ora proviamo a dormire!!! Good night!!!
The
Velvet underground & Nico – The Velvet underground & Nico,
1967
London
Calling – The Clash,
1979
Kind
of Blue – Miles Davis, 1959
Abbey
Road – Beattles, 1969
Are
you experienced – Jimi Hendrix, 1967
Some
Girls – Rolling Stones, 1978
Best
of Bowie – David Bowie, 2002Wish you where here – Pink Floyd,
1975
Led
Zeppelin II – Led Zeppelin, 1969
Horses
– Patty Smith, 1975
The
River – Bruce Springstein, 1980
Legend –
Bob Marley, 1980
Never
Mind the Bollocks – Sex Pistols, 1977
Ok
Computer – Radio Head, 1997
Unknown
Plesuares – Joy Division, 1979
Mezzanine –
Massive Attack, 1998
Debut –
Bjork, 1993
The
Doors – The Doors, 1967
The
Queen is dead – The Smiths, 1986
Heaverest
Moon – Neil Young, 1992
Under
a blood red sky – U2, 1983
Disintegration
– The Cure, 1989
Nevermind –
Nirvana, 1991
Invisible
touch – Genesis, 1986
Greatest
Hits – Janis Joplin, 1971
Appetite
for Destruction – Guns and Roses, 1987
Va bene, va bene così – Vasco Rossi, 1984
Storia di un impiegato – De Andrè, 1973
Hai paura del buio – Afterhours, 1997
Socialismo e Barbarie – CCCP, 1987
Linea Gotica – CSI, 1996
Ten –
Pearl Jam, 1991
Grace –
Jeff Buckley, 1994
Adore – Smashing Pumpkins, 1998
Aprite I vostri occhi – Litfiba, 1987
Banana Rupubblic – Dalla/De Gregori, 1979
Elastica –
Elastica, 1995
The
best of – Paolo Conte, 1995
Buena
Vista Social Club at Carnegie Hall – Buena vista Social Club,
1997
The
battle of Los Angeles – Rage Against the Machine, 1999
Genius+soul=Jazz – Ray Charles, 1961
L’indispensabile – Vinicio Caposela, 2003
Curre Curre Guagliò – 99 Posse, 1993
Verba Volant – Frankie Hi Nrg Mc. 1993
Carboni – Luca Carboni, 1992
New
Adventures in Hi-Fi – Rem, 1996
Fra la via Emilia e il West – Francesco Guccini, 1984
Blood
Sugar Sex Magic – Red Hot Chili Peppers, 1991
Neffa & I messaggeri della dopa – Neffa, 1996
Tracy
Chapman – Tracy Chapman, 1988
Blue’s –
Zucchero, 1987
Genius+soul=Jazz – Ray Charles, 1961
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