Avocado: s.m. (a/vo/ca/do)
Albero delle lauracee, originario del Messico e coltivato per il suo
frutto. Il termine Avocado deriva dalla lingua Atzeca, col significato
letterale di “testicolo”, scelto per
la forma del frutto e la sua crescita a coppie. Simbolo di amore e fertilità, è
un frutto tropicale; dalla buccia di colore verde e rugosa, con polpa di color
verde/giallognola, dalla consistenza morbida e dall’odore di pinolo o noce.
Utilizzato principalmente in insalate, toast e nella famosa salsa guacamole.
Chi segue questo blog fin dai primi tempi, forse ricorderà che, qualche
anno fa mi ero dato alla coltivazione di un piccolo orto nel mio terrazzo.
Giusto qualche pomodoro, delle zucchine e l’immancabile peperoncino (che ogni
tanto ancora produco); bene questa volta il progetto è più ambizioso. Sono andato al supermercato e ho comprato due
avocado. Solo ed esclusivamente per recuperare il loro seme e cercare di far
nascere due piante (l’ho visto in un tutorial). L’idea di creare vita partendo
praticamente da niente mi affascina parecchio, e se l’ha fatto gesù cristo,
posso farlo anche io. Comunque vi parlerò di questo in un futuro post, siamo
ancora in fase embrionale (le prime radici dovrebbero apparire tra 6 settimane).
Il vero problema è stato non sprecare la polpa dei frutti. Sarebbe stato da
stronzo oltre che da irresponsabile (viste tutte le persone che muoiono
affamante) non utilizzare gli avocado per qualche ricetta; e visto che volevo
provare da un po’ (maledetta curiosità) ho preparato gli avocado toast. Per
pranzo in pochissimi minuti. Guardando la ricetta originale ma facendo come al
solito di testa mia (ad minchiam). Pochi ingredienti, 2 avocado, 2 fette di pan
bauletto, 2 uova, del salmone affumicato, un po’ di succo di limone, sale, olio
e pepe in base ai vostri gusti. Viaaaa… Tagliamo a metà l’avocado nel senso
verticale, rimuoviamo il nocciolo (tutto questo casino solo per i noccioli.
Ahahahahah!!!), e con un cucchiaio scaviamo la polpa mettendola in una ciotola.
Aggiungiamo sale, pepe e succo di limone e schiacciamo tutto fino a ottenere una
crema. In una padella tostiamo le fette di pane e poi ci cuciniamo aggiungendo
un filo d’olio, le uova al tegamino (sul web si parla di uovo in camicia, ma
fritte sono più buone). Spalmiamo le fette di pane con la crema, ci adagiamo le
uova, ci buttiamo sopra il salmone e addentiamo. Fine.

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