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domenica 26 aprile 2026

al "Peter Cat"

Immaginate di trovarvi a Tokio. Immaginate una di quelle giornate perdute, una di quelle in cui vi sembra di aver superato un limite oltre il quale qualcosa cambia. Nella solitudine di un angolo della città, sentite della musica provenire da un piccolo bar. Sull’insegna al neon c’è scritto “Peter cat”*, è un Jazz Club. Incuriositi entrate. Arrivate al bancone, ordinate un Laphroaig e vi guardate intorno. Nella fumosa oscurità intravedete pochi tavoli, uno in particolare attira la vostra attenzione. Ci sono sedute due persone. Uno è Murakami Haruki, uno dei più famosi scrittori orientali del momento, l’altro è un ecclettico illustratore nipponico, Wada Makoto. Andate verso di loro, vi accomodate al tavolo e ascoltate rapiti i loro discorsi. Stupiti, scoprite di essere capitati tra le pagine di un libro. “Ritratti di Jazz” un piccolo brillante pamphlet, nato grazie alla collaborazione di due talenti dediti a forme d’arte diverse, ma complementari (scrittura e pittura), e accomunati da una viscerale passione per la musica Jazz. Scordatevi il classico romanzo di Murakami. Questo è un percorso appassionato, malinconico e personale dove in tono amichevole e coinvolgente ci regala preziose opinioni e curiosità, oltre a un’eccezionale Playlist. Cinquantacinque ritratti di musicisti che hanno scritto la storia del Jazz. Chat Baker (il mio preferito), Charlie Parker, Billie Holiday, Miles Davis, Duke Ellington, Thelonious Monk, John Coltraine, Luis Amstrong ….. sono solo alcuni dei complessi (ma neanche troppo) e appaganti ritratti che ci accompagnano in un viaggio unico e melodioso, ricamato dall’avvolgente penna di Murakami e dai disegni di Wada. Una piccola antologia in cui si capisce che la musica Jazz, spesso relegata a un ruolo di sottofondo in serate dall’atmosfera bohemien, è molto più complessa. Il groviglio di date, artisti, brani preziosi, album, performance storiche e stili diversi, è un cocktails perfetto anche per chi non conosce il mondo del Jazz. Per chi, grazie alla straordinaria capacità affabulatoria e la sottile malinconia dell’autore, desidera entrare in questo universo intimo e complesso. Buon ascolto.
 
*Peter Cat – Jazz Club: Nel 1974, molto prima del suo primo romanzo, un giovane Haruki, ossessionato dal Jazz, e sua moglie Yokò, aprirono un bar a Tokio (a  sud del confine, a ovest del sole). Il “Jazzu Kissa” (così si chiamano i jazz club in Giappone) che prese il nome dal loro animale domestico, era un piccolo spazio seminterrato, dove tra un bicchiere a l’altro; suonavano musicisti dal vivo e si mettevano dischi tutto il giorno e tutta la notte. Dopo il successo dei suoi primi libri Murakami, nel 1981, vendette la sua attività.  Ora al suo posto c’è un ristorante italiano.

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