Devo essere sincero, non avrei mai voluto scrivere questo post. In questi
giorni pensavo di mettermi davanti alla tastiera e scrivere dell’ultimo libro
letto, divagando serenamente tra la musica e le parole di Franjie Hi nrg Mc (ma
lo farò prossimamente); e invece. Cazzooooo!!! Siamo ancora una volta fuori dal
mondiale, che nonostante puzzi di baracconata inguardabile e pur sempre un
mondiale. Questa notte ho preso sonno tardissimo (l’ultima volta che ho
guardato l’orologio erano le 3) e mi sono svegliato alle 7, ancora agitato e
deluso. Perciò ecco questo post a metà tra amarezza e incazzatura. Azzarderei dire che: “ce lo siamo proprio meritati”. Perché ormai
questo calcio piace sempre meno e sta facendo di tutto per allontanarmi quotidianamente. Nonostante per anni, fin da quando ero bambino, per me il calcio sia
stato molto più di uno sport. Era passione pura, appartenenza e identità. Aspettavo
con impazienza le domeniche, per affrontare con l’innocenza di un ragazzino, un
rituale laico fatto di gol, immagini, classifiche, marcatori, ecc… ecc… Oggi
qualcosa sembra essersi rotto, mi sento distante, disilluso e a volte anche
tradito. Questo calcio è cambiato e non mi piace più. Innanzitutto girano troppi soldi, a partire
dagli stipendi astronomici che hanno trasformato i calciatori in vere e proprie
aziende, per non parlare dei trasferimenti e la percentuali incassate da
procuratori pronti a vendere anche la propria mamma; rendendo inumano questo
sport. Un business dove si moltiplicano competizioni e gli impegni sono sempre
più fitti, pensati per massimizzare ascolti e incassi. Mettendo ormai in
secondo piano il tifoso (quello che mette il cuore), solo per sponsor e
piattaforme televisive. Anche le partite sono peggiorate, esasperate, dominate
dalla tattica e dalla paura di perdere. Uno sviluppo tecnico che ci può anche
stare, ma ha tolto quell’imprevedibilità e quella magia che rendevano il calcio
così affascinante. E poi troppe polemiche arbitrali, var, gol line tecnology, ecc…
ecc… che al posto di rendere tutto più regolare alimenta ancor di più
diffidenze e complottismi. La verità è che ieri abbiamo perso, non per colpa
dell’arbitro ma perché siamo una squadra mediocre, quel testa di cazzo di
Bastoni si è fatto espellere, Gattuso non capisce proprio un cazzo di come si
schieri una squadra in campo, il catenaccio non ci ha salvati e comunque gli
avversari hanno giocato meglio (anche 11 contro 11). Ma in un paese dove siamo
tutti CT, non servono, anzi non bastano le dimissioni di qualcuno, serve un
cambio totale di mentalità. Basta soldi, basta partite ogni giorno, basta
calciatori mediocri innalzati a Dei, basta streaming, basta debiti, basta con
questo schifo. Basta. Basta. Basta. Può anche sembrare estremo, ma riflette i
problemi di un calcio poco sano e ormai senza anima. Non ho smesso di amare il
calcio ma non mi riconosco più in questo.
- Sassari, la Torres, svegliarsi all’IsolaRrossa, fare colazione al bar, il tramonto di Marinedda, la festa della birra trinitaiese, il "Che", il Genoa, la partitella di basket, l’alcool, gli amici, le tette enormi, la libertà, la birra, la fotografia, la musica, dipingere, correre, la gnocca, viaggiare, le sbornie, la pornografia, Diego Armando Maradona, i Led Zeppelin, lo stomaco attorcigliato e il cuore che batte per qualcuna (stronza), fottersene, George Best, vivere una crisi, i CCCP, mandare tutti a fare in culo, giocare a subbuteo, leggere, odiare, i p*mpini, il cibo, Dublino, il mare, le amiche del mare, lE d****e, il calcio, le donne, Fabrizio De Andrè, fare un giro con la vespa, l’amore, il venerdì sera, il cecio del giorno dopo, i libri, i Pink Floyd, gli assilli, le occhiaie sul viso, il comunismo, essere di sinistra, le scimmie, gli Afterhours, alcuni films, la lista delle persone che mi stanno sul cazzo, la pasta al forno di nonna, Janis Joplin, le scritte sui muri, il culo di una ragazza che ho visto l’altro giorno per strada, i campari soda, la musica sassarese, ascoltare un vinile, mincionare, la figa, una bella scopata, gli spaghetti n°5 Barilla aglio olio e peperoncino, le cazzate dette al bancone dei bar, il panino gorgonzola e mortadella a metà mattina, la colazione dei campioni, raccontare storie, i panini di Renato, la sculacciata a pecorina, il poker, festeggiare almeno un mondiale, impennare, andare in libreria, i tatuaggi, pisciare in mezzo alla natura, i vecchi oggetti, stare da solo, i polizieschi italiani anni '70, cucinare per gli amici, farsi un giro in bicicletta, la liquirizia, il signor G. Mina, giocare a carte, Andy Capp, i calamari fritti, la mattonella di melanzane della L, Capitan Harlock, Enrico Berlinguer, qualche serie tv, essere un Impiccababbu, l'nduja. il Duca Bianco, Charles Baudelaire, coltivare qualcosa, Snoopy, bestemmiare, i Joy Division, il gin tonic, Heminguay, il Picoolo Bar, i films con gli squali, Tina Modotti, i pistacchi, le botte al Fight Club, Charles Bukowski, la poesia, la pennicchella, i Litfiba ………. To be continued
mercoledì 1 aprile 2026
Against modern football
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