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mercoledì 1 aprile 2026

Against modern football

Devo essere sincero, non avrei mai voluto scrivere questo post. In questi giorni pensavo di mettermi davanti alla tastiera e scrivere dell’ultimo libro letto, divagando serenamente tra la musica e le parole di Franjie Hi nrg Mc (ma lo farò prossimamente); e invece. Cazzooooo!!! Siamo ancora una volta fuori dal mondiale, che nonostante puzzi di baracconata inguardabile e pur sempre un mondiale. Questa notte ho preso sonno tardissimo (l’ultima volta che ho guardato l’orologio erano le 3) e mi sono svegliato alle 7, ancora agitato e deluso. Perciò ecco questo post a metà tra amarezza e incazzatura. Azzarderei dire che: “ce lo siamo proprio meritati”. Perché ormai questo calcio piace sempre meno e sta facendo di tutto per allontanarmi quotidianamente. Nonostante per anni, fin da quando ero bambino, per me il calcio sia stato molto più di uno sport. Era passione pura, appartenenza e identità. Aspettavo con impazienza le domeniche, per affrontare con l’innocenza di un ragazzino, un rituale laico fatto di gol, immagini, classifiche, marcatori, ecc… ecc… Oggi qualcosa sembra essersi rotto, mi sento distante, disilluso e a volte anche tradito. Questo calcio è cambiato e non mi piace più.  Innanzitutto girano troppi soldi, a partire dagli stipendi astronomici che hanno trasformato i calciatori in vere e proprie aziende, per non parlare dei trasferimenti e la percentuali incassate da procuratori pronti a vendere anche la propria mamma; rendendo inumano questo sport. Un business dove si moltiplicano competizioni e gli impegni sono sempre più fitti, pensati per massimizzare ascolti e incassi. Mettendo ormai in secondo piano il tifoso (quello che mette il cuore), solo per sponsor e piattaforme televisive. Anche le partite sono peggiorate, esasperate, dominate dalla tattica e dalla paura di perdere. Uno sviluppo tecnico che ci può anche stare, ma ha tolto quell’imprevedibilità e quella magia che rendevano il calcio così affascinante. E poi troppe polemiche arbitrali, var, gol line tecnology, ecc… ecc… che al posto di rendere tutto più regolare alimenta ancor di più diffidenze e complottismi. La verità è che ieri abbiamo perso, non per colpa dell’arbitro ma perché siamo una squadra mediocre, quel testa di cazzo di Bastoni si è fatto espellere, Gattuso non capisce proprio un cazzo di come si schieri una squadra in campo, il catenaccio non ci ha salvati e comunque gli avversari hanno giocato meglio (anche 11 contro 11). Ma in un paese dove siamo tutti CT, non servono, anzi non bastano le dimissioni di qualcuno, serve un cambio totale di mentalità. Basta soldi, basta partite ogni giorno, basta calciatori mediocri innalzati a Dei, basta streaming, basta debiti, basta con questo schifo. Basta. Basta. Basta. Può anche sembrare estremo, ma riflette i problemi di un calcio poco sano e ormai senza anima. Non ho smesso di amare il calcio ma non mi riconosco più in questo.