Trilogia: s.f.
[tri/lo/gi-/a]
Complesso di tre opere di uno stesso autore, teatrali, narrative,
musicali, cinematografiche, ecc… ecc… che costituiscono un’unità artistica collegata
tra loro per temi, affinità tecnica, artistica o stilistica.
del: preposizione articolata. Forma che deriva dalla
fusione di “di e l’articolo determinativo “il”.
Potere: s.m.
[po/te/re] sostantivo del verbo potenza.
Facoltà di fare qualcosa, secondo la propria volontà. Potere di decidere liberamente. Influenza
esercitata su qualcuno o su qualcosa. Capacità straordinarie o sovranaturali
(potere magico o potere dei supereroi). Organismo che esercita l’autorità
politica, amministrativa o religiosa (poteri locali o poteri centrali).
Sinonimi: autorità, ascendente, influsso, dominio, supremazia, forza,
comando, egemonia, supremazia.
Dieci mesi prima (adesso sono 9). Un tempo che sembra lontanissimo. Una
distanza che può sembrare infinita. Non riesco neanche a immaginare quel
giorno. O forse si!!! Perché comprare il biglietto per il concerto dei Litfiba
non è stata una decisione improvvisa e neanche frutto di un’idea del momento.
L’annuncio era nell’aria, ho aspettato, ho controllato le date e il luogo e …..
l’ho comprato. Fine. Una passione per la band fiorentina che nasce 35 anni fa
(anno più anno meno), quando comprai il primo cd di Pelù e compagni, “Aprite i vostri occhi”. Un live che mi
lascio letteralmente senza fiato. Arrivarono poi “Desaparecido”, “17 Re” e
“Litfiba 3”. La famosa “Trilogia del Potere”. Una bomba a mano
innescata nelle mani di un sedicenne. Tutti a quell’età si sentono ribelli e i
Litfiba rappresentavano un certo tipo di rock che prometteva evasione e
libertà, fuori dagli schemi. Che nostalgia per quei tempi lì ….. Dicevo: “La
trilogia del potere”, uno dei momenti più intensi e significativi della storia
del rock italiano. Tre album, non solo consecutivi, ma un vero e proprio
percorso narrativo e musicale, che rifletteva le tensioni politiche degli anni
’80, trasformandole in energia artistica di denuncia. Il cui filo conduttore è
proprio quello del potere. Un potere visto come qualcosa che imprigiona,
controlla e sopprime le identità personali. Tre album legati da testi che
spesso parlano di società che controllano, di persone che si ribellano e di
pensiero individuale. Una vera e propria chiamata alla consapevolezza. Una
sveglia potentissima. Rock, new wave, influenze mediterranee con una generosa
dose di suono inglese. Non proprio una musica comoda, le atmosfere sono scure e
ipnotiche, urla, distorsioni, riflessioni profonde e visioni, spesso, oniriche,
il cui scopo è quello di denunciare e trasmettere un messaggio di libertà e di
rinascita. Una cosa mi stupisce (ma non più di tanto), nonostante siano passati
40 anni, la trilogia è attuale anche oggi. Ritmi di vita frenetici dove è
difficile fermarsi, informazioni spesso inutili e divisive, governi prepotenti
e protagonisti di privazioni delle libertà, fobie e guerre non ci hanno mai
lasciato. Ghigo e Piero sapevano benissimo, nel loro gigantesco percorso, che
la via giusta era quella della libertà e della verità. Dieci mesi. Ancora dieci
mesi (adesso 9). Per non smettere mai di resistere.
Desaparecido – 1985
17 Re – 1986
Litfiba 3 – 1988